Di questi giorni l’uscita, ampliamente pubblicizzata, del film sequel “Come un gatto in tangenziale”, con i bravissimi Albanese e Cortellesi. Il periodo natalizio e la natura comica degli attori, oltre che lo stesso titolo, farebbe pensare al classico “cine-panettone” dei Vanzina, di cui tutto sommato si sente anche la mancanza.Continua a leggere

Dopo che anche questo Natale ce lo siamo dovuti sorbire con mascherine, restrizioni e divieti vari, gel disinfettante e viaggi cancellati, possiamo certamente considerare senza troppa paura di essere smentiti che esiste, ben individuata e definita, una categoria di soggetti, professionalmente ben “inquadrati”, che vanni ritenuti gli sconfitti di questaContinua a leggere

Davvero veniamo informati in maniera corretta?   Da diverse ore oramai telegiornali, giornali on line e giornaloni vecchio stampo non parlano d’altro che della presunta liberazione di questo Zaki. Sinceramente non conosco quest’uomo, ragazzone studente universitario evidentemente ampliamente “fuori corso”, non conosco la sua storia. Non so quali meriti abbiaContinua a leggere

Il Tribunale ha, giustamente, riconosciuto come i rider vadano considerati lavoratori subordinati. Ben venga questa sacrosanta pronuncia del giudice, certamente corretta e portatrice di una giusta tutela verso questo piccolo gruppo di lavoratori. Ma questa sentenza (come tante altre in Italia) puzza di ipocrisia e perbenismo, non certo per la pronunciaContinua a leggere

Come ad ogni disastro ambientale che si rispetti assistiamo in queste ore ai servizi dei diversi telegiornali che riprendono le terribili immagini videoregistrate di cittadini improvvisatisi reporter, a Catania. Sono scene davvero terrificanti che evidenziano la noncuranza e trascuratezza del territorio. Sono situazioni che abitualmente si ripetono in tutte le partiContinua a leggere

Coraggiosamente.it_immigrazione_muri_europa

Preferivo sinceramente lo sguardo truce dell’ Ufficiale Gentiluomo o persino quello malizioso di American Gigolò a questa triste “comparsata” di Richard Gere che ricorda più la malinconica ironia dell’italico “Amici miei”, con tanto di “schiaffoni” agli italiani che credono che la Res Publica ed i suoi ministri siano ancora unContinua a leggere