La memoria corta dell’informazione E’ su tutti i giornali, solo oggi, la notizia relativa all’utilizzo degli antinfiammatori per la cura precoce del Covid. Lo conferma uno studio di “The Lancet’, la prestigiosa rivista scientifica internazionale che riassume i risultati delle ricerche del Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII diContinua a leggere

“Diverse ragioni smentiscono uno spillover in natura. Gli esperimenti sui coronavirus sono ammessi, ma la Cina non ha mai collaborato per spiegare le cause. È l’ipotesi più realistica”. Con queste parole il presidente Aifa Giorgio Palù, ha avvallato la possibile origine non naturale del virus SarsCov2, a distanza di oltreContinua a leggere

Il presidente del Consiglio Mario Draghi positivo al covid, continua le sue attività da remoto, come ha precisato Palazzo Chigi, perché asintomatico. Come si sta curando? Un mistero, nulla è fin ora trapelato, se non fosse per i consigli arrivati in diretta radiotelevisiva da “Un giorno da pecora”, Rai 1,Continua a leggere

  Covid, restrizioni, vaccini, proteste, schieramenti politici, reazioni e informazione, hanno infiammato gli animi di migliaia di persone, in questi due anni. Le “fazioni”, un po’ nate spontaneamente, un po’ pompate dall’una e dall’altra testata giornalistica, si sono date battaglia sui social, nelle piazze, molto meno democraticamente nei salotti televisivi,Continua a leggere

 Serafino Fazio, Flora Affuso e Paolo Bellavite, hanno appena pubblicato (come “in press”) da Medical Science Monitor, un nuovo articolo sulla cura del COVID-19 in fase iniziale. Il titolo è “A Review of the Potential Roles of Antioxidant and Anti-Inflammatory Pharmacological Approaches for the Management of Mild-to-Moderate Symptomatic COVID-19” (UnaContinua a leggere

Il professor Serafino Fazio ha pubblicato un articolo sulla rivista Scientific Research, nel quale affronta il tema della prevenzione di reazioni avverse al vaccino, in soggetti predisposti. La sua conclusione è che un aumento del D-Dimero potrebbe suggerire maggiore rischio di trombosi e che sul caso andrebbero approfonditi gli studi.Continua a leggere